Kohl e Gianluca Laliscia, accompagnati da Ugo Sacco, Roberto Minnucci e Alessandro Cocciuti, dopo aver superato la visita finaleAACHEN (GERMANIA) – La stanchezza della gara è smaltita e Gianluca Laliscia guarda ai Weg che sono stati con grande soddisfazione. “Di motivi per averne – commenta il cavaliere azzurro – penso che debbano essercene, a cominciare dall’ottima performance che ha fornito Kohl. Secondo le strategie di squadra, avremmo dovuto correre in copertura degli altri binomi a una media intorno ai 13,5 km/h, ma una volta svanita la possibilità di un piazzamento con il team per l’eliminazione di Gervasoni e Striano, Kohl ha saputo dare anche di più. Nonostante delle condizioni meteo avverse e un tracciato reso ancor più impegnativo dalla pioggia che è caduta incessantemente per tutta la seconda parte della corsa, ha avuto la forza di aumentare l’andatura e rimontare parecchie posizioni”.Un pizzico di rimpianto, comunque, non può non esserci. “Beh, ci sarebbe da sorprendersi se non ci fosse – commenta Gianluca – visto che resto convinto che un posto sul podio avremmo potuto guadagnarlo. Peccato, sarà per un’altra volta”.






