DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) – L’ora del trionfo è scoccata e l’Italia può salire con pieno merito sul gradino più alto della gara a squadre del Campionato mondiale di endurance.
Il quinto posto di Diana Origgi e Jasmineh, il 13esimo di Angela Origgi e Jadana e il 28esimo di Gianluca Laliscia e Jamil Bello, messi assieme, hanno issato la squadra azzurra al primo posto, davanti ad Australia e Belgio. Quella italiana, però, è l’unica selezione ad essere stata capace di portare all’arrivo tre binomi: Emirati e Australia hanno chiuso con due, il minimo indispensabile.
La vittoria dell’Italia è arrivata al termine di una giornata indimenticabile, nel corso della quale c’è stata gloria anche per Gianluca Castelnovi, che in sella a Panduss ha chiuso con un altrettanto brillante 14esimo posto.
Per vedere gli azzurri con la medaglia d’oro al collo c’è stato bisogno di soffrire abbastanza, sia da parte di chi ha supportato lo sforzo di cavalli e cavalieri, che dei cavalieri stessi: Gianluca Laliscia ha montato per tutti i 160 chilometri con 39,2 di febbre. “Ho stretto i denti e tenuto duro – ha commentato – perché questo traguardo era troppo grande per non essere cercato con tutte le forze. Sono sfinito, ma orgoglioso di aver fatto parte di una squadra così affiatata e convinta di avere le carte in regola per non recitare un ruolo di comprimari”.





