DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) – “Distrutto, ma felice”: si racconta così, Gianluca Laliscia, il giorno dopo aver dato il proprio contributo alla conquista da parte dell’Italia della medaglia d’oro nella gara a squadre dei Campionati del mondo di endurance.
“Distrutto – spiega il cavaliere dell’Umbria Endurance Equestrian Team – perché i postumi del febbrone che mi ha tenuto compagnia per tutta la gara si stanno facendo sentire. Felice perché è questo che regala un’esperienza come quella che abbiamo vissuto ieri. Quello di cui la nazionale italiana si è resa protagonista è stato davvero fantastico e non soltanto per l’unicità di una vittoria storica”.
La soddisfazione di Laliscia, come ha sottolineato anche Diana Origgi, deriva soprattutto dallo spessore di una prestazione che mai come in questa occasione può essere definita di squadra. “Vincente – spiega – è stata la nostra scelta tattica di dividerci, per così dire, in attaccanti e difensori. Diana e Angela a svolgere il primo compito, io e Moneta il secondo, cercando anche di ‘marcare’ potenziali avversari. Il piano è riuscito in pieno e ha dato i suoi frutti soprattutto nella seconda metà della gara, quando si è trattato di gioccare di squadra pur non essendo a stretto contatto. In quel momento è venuta fuori la qualità del lavoro fatto nei giorni che hanno preceduto la gara, quando l’obiettivo di noi tutti è stato quello di costruire un gruppo vero”.
Il gruppo ha vinto, insomma, e le prestazioni dei singoli possono così diventare le classiche “ciliegine sulla torta”. “Penso prima di tutto – commenta Gianluca – alla gara che hanno saputo fare Diana e Jasmineh e Angela con Jadana, ma non dimentichiamoci l’ottimo quattordicesimo posto di Gianluca Castelnovi e tutto ciò, perché è tanto, che hanno dato tutti gli altri protagonisti: il ricordo più bello che porterò con me di questa esperienza è la disponibilità con cui tutti coloro che a vario titolo erano impegnati in questa avventura hanno contribuito alla sua riuscita”





