Un fine settimana da ricordare per il Fuxiateam, protagonista assoluto sulla scena internazionale dell’endurance con una straordinaria doppietta nella CEI3* 160 km di Samorin, in Slovacchia.
A conquistare la vittoria è stata Costanza Laliscia in sella a Bona Dea Agylla, seguita al secondo posto da Federico Valeri con Fara du Barthas. I due binomi hanno chiuso la gara alla notevole media di 18.45 km/h, al termine di una prova particolarmente impegnativa sia per le elevate temperature sia per la struttura del percorso, articolato in sole cinque fasi anziché nelle tradizionali sei previste per una CEI3* sulla distanza di 160 chilometri.
Per tutta la giornata la lotta per la vittoria è rimasta aperta. La terza classificata, la slovacca Viera Smolinska, ha provato più volte a forzare il ritmo, ma Costanza e Federico hanno sempre mantenuto il controllo della situazione, gestendo con lucidità ogni fase della competizione. Nella quarta fase il gruppo si è ricompattato, prima dell’allungo decisivo nell’ultimo giro, chiuso a una straordinaria media di 23.31 km/h.
A Samorin, però, non è arrivata soltanto una vittoria.
Per Costanza Laliscia si tratta infatti della quindicesima affermazione in carriera in una CEI3* da 160 chilometri, il livello più alto dell’endurance internazionale. Un numero che racconta molto più di una statistica: racconta una carriera costruita ai massimi livelli, una straordinaria continuità di rendimento e la capacità di rinnovarsi stagione dopo stagione, mantenendo sempre lo stesso spirito competitivo.
A rendere ancora più significativo il successo è stata la vittoria ottenuta con Bona Dea Agylla, cavalla nata e cresciuta nell’allevamento Agylla e formata all’interno del progetto sportivo del Fuxiateam. Un risultato che rappresenta la sintesi perfetta di un percorso che parte dalla selezione e arriva fino ai più importanti palcoscenici internazionali.
Ma la giornata slovacca ha avuto un sapore ancora più speciale. Alle spalle della vincitrice ha infatti chiuso Federico Valeri con Fara du Barthas, completando una doppietta che conferma la qualità e la forza della squadra.
Primo e secondo posto. Due cavalli, due atleti, una sola squadra. In uno sport dove ogni gara può essere decisa da un dettaglio e dove completare una 160 chilometri rappresenta già di per sé una sfida straordinaria, riuscire a occupare i primi due gradini rappresenta un risultato di assoluto valore.





