GARDA ENDURANCE CUP, BUONA LA PRIMA

PESCHIERA DEL GARDA – Non mancano i motivi, a pochi giorni dalla chiusura di Garda Endurance Lifestyle, per essere soffisfatti. A prescindere da quelle che sono state le indubbie valenze legate all´esordio di un evento del genere nel comprensorio gardesano, a contatto con un´economia che ha fatto di tutto per essere protagonista, ci sono una serie di evidenze di ordine tecnico-agonistico che la gara sportiva ha messo in luce. Il bilancio, da questo punto di vista, è assolutamente in attivo, a dirlo sono i numeri: 20 cavalli all´arrivo su 45 partiti (percentuale del 44,4) nella CEI2* di 120 chilometri, 15 cavalli all´arrivo su 31 (48,4%) nella CEI1* di 86,5 chilometri sono riscontri oggettivi e importanti, che conferiscono alla Garda Endurance Cup un carattere di competizione di alto livello. Il fatto che si sia corso con 38° e un´umidità del 70% non ha impedito a cavalli e cavalieri di esprimersi al meglio. Il motivo va ricercato anche e soprattutto nelle condizioni che sono state create a livello organizzativo, a cominciare da una ricca dotazione di punti di assistenza e punti acqua: lungo i due anelli del percorso erano infatti dislocati ben 8 punti assistenza e 16 punti acqua presidiati, al cancello veterinario erano stati collocati 15 vasconi con acqua, mentre sono stati a disposizione gratuitamente e per tutta la giornata 55 quintali di ghiaccio e casse di acqua minerale. Tutto questo, unito anche all´attenzione e allo scrupolo usati dalla commissione veterinaria guidata dal dottor Stefano Daneri, ha determinatoi un risultato esaltante per ciò che ha riguardato la tutela del benessere e della salute dei cavalli in gara; al riguardo, va anche sottolineato che non sono emerse criticità di alcun genere a carico dei soggetti impegnati nella Garda Endurance Cup, la cui clinica veterinaria coordinata dal dottor Massimo Puccetti alle 18,30 aveva comunque dimesso tutti i cavalli tenuti in osservazione. Per arrivare a questo genere di sicurezze, un´attenzione particolare è stata dedicata alla progettazione del percorso, in buona parte ombreggiato e con fondi di buona qualità, individuando anche le giuste altimetrie – soprattutto nella fase blu – per far esprimere i cavalli al meglio del proprio potenziale: l´esperienza di James Coppini e la supervisione di Gianluca Laliscia, accanto ai quali hanno lavorato con la consueta competenza Flavio Piccoli e Carlo Ficara, sono state determinanti al pari dello scrupolo con cui il personale di servizio, quello delle forze dell´ordine e della protezione civile hanno garantito la sicurezza in ogni chilometro del percorso di gara. “Ingredienti” del genere, tutti di estrema qualità, hanno consentito un risultato eccellente, testimoniato anche da un dato estremamente tecnico, riferito alla prova sui 120 chilometri: aver creato le migliori condizioni logistiche, che si sono aggiunte alla bontà della preparazione con cui i cavalli sono arrivati a Peschiera, ha messo in condizione i primi tre binomi classificati della CEI2* di percorrere l´ultima fase a una media superiore ai 19 km/h, senza che questo compromettesse in alcun modo le condizioni fisiche dei cavalli.

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