DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) – E’ legittimo, e non potrebbe essere altrimenti, l’orgoglio con cui Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum sta vivendo questi giorni così intensi che lo separano dall’atto finale e più importante dei Campionati del mondo. Il Principe alla Corona di Dubai e ministro della Difesa, da grandissimo mecenate di questa disciplina, per la promozione della quale si è impegnato da decenni, considera questa kermesse iridata come un altro grande passo verso l’affermazione definitiva dell’endurance. Il traguardo, inutile negarlo, è sempre quello del riconoscimento di sport olimpico.
In una pausa dell’allenamento di rifinitura, Sheikh Mohammed ha scambiato alcuni pareri con un gruppo di giornalisti accreditati ai Mondiali, senza nascondere anche un filo di sana curiosità per l’esito della gara di domani. “Siamo davvero onorati – ha detto il punto di riferimento dell’endurance degli Emirati e mondiale – di ospitare per la seconda volta una manifestazione di questa portata, destinata a essere la più importante nella storia di questo sport. Del resto, la nostra terra ha una vocazione particolare visto che è proprio nella penisola araba che il cavallo ha avuto da sempre la sua casa. L’aspetto più eccitante resta comunque l’essere tutti qui nella grande famiglia dell’endurance. Vincere è importante perché significa essere i migliori del mondo, ma è niente in confronto alla possibilità che ognuno di noi ha di partecipare a un evento di questa grandezza.





