SEMAFORO VERDE SULLA NAKHEEL CUORE VERDE ENDURANCE CUP

I protagonisti della presentazione immortalati da Oreste TestaPERUGIA – Nasce sotto i migliori auspici la Nakheel Cuore Verde Endurance Cup 2005, che è stata presentata ufficialmente poche ore fa a Perugia nella prestigiosa cornice della Sala dei Notari di Palazzo dei Priori. Ad alzare il sipario è stato il presidente del comitato organizzatore Enrico Signorini, che ha posto l’accento sul carettere nuovo e fortemente orientato al futuro che il decimo evento allestito dall’Umbria Endurance Equestrian Team vuole portare con sé. A nome del comitato organizzatore e di Nakheel, Gianluca Laliscia ha donato il pettorale numero 1 al sindaco di Castiglione del Lago Valter Carloia“Il salto di qualità che si vuole compiere – ha detto Signorini – è quello rappresentato dal proporre non soltanto una corsa di cavalli fine a se stessa, ma un autentico contenitore di eventi, capace di promuovere lo sport, il territorio, la sua cultura e il suo tessuto economico. Tutto questo cercherà di essere questa kermesse, che oltre a rivelarsi in un ambiente speciale e ricco di fascino come la Sala dei Notari si caratterizzerà per tutta un’altra serie di appuntamenti. Penso al Gran Galà dell’Endurance, ma anche al Forum economico internazionale “Direzione Dubai: opportunità economiche sulla scia dell’endurance” che permetterà a esponenti di economie e culture diverse di scambiarsi esperienze allo scopo di attivare future sinergie. La corsa vera e propria, in programma sabato, altro non sarà che la degna degna conclusione di un’esperienza che vuol essere anche pionieristica per ciò che riguarda le organizzazioni di grandi eventi sportivi”. Apprezzamento e condivisione per l’opportunità rappresentata dall’idea dell’Umbria Endurance Equestrian Team è stata espressa dal segretario generale di Nakheel, la grande società immobiliare che sponsorizza la Cuore Verde Endurance Cup 2005. “Siamo onorati – ha detto Mahmud Saleh (nella foto a sinistra) – perché grazie agli organizzatori italiani e all’Emirates International Endurance Racing abbiamo la possibilità di legare il nostro marchio e i nostri progetti a una manifestazione di alto livello, che rafforza ulteriormente il legame esistente fra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia. Gli Emirati stanno compiendo uno sforzo importante per creare occasioni d’incontro come questa. Nakheel sta portando avanti 14 grandi progetti edilizi a Dubai. Una data importante in questo cammino che stiamo compiendo è senza dubbio il giugno del prossimo anno, quando sarà ultimata “The Palm Jumeirah”, un grande complesso nel golfo di Dubai che al proprio interno avrà hotel, abitazioni, luoghi di aggregazione e di svago pensati al massimo dell’efficienza e dell’eleganza”. Il carattere di estrema originalità della Nakheel Cuore Verde Endurance Cup 2005 è stato sottolineato con forza anche dagli amministratori locali. Sia il sindaco di Castiglione del Lago, Valter Carloia, che l’assessore allo Sport del comune di Perugia, Ornella Bellini, hanno battuto forte sul tasto delle sinergie internazionali, delle possibilità di sviluppo legate allo scambio di esperienze fra rappresentanti di culture e mondi diversi. Il legame sportivo con gli Emirati Arabi Uniti e la responsabilità di dover cominciare a difendere l’oro a squadre conquistato proprio a Dubai lo scorso gennaio sono stati invece gli argomenti sviluppati da Aurelio Riera, presidente del Comitato Endurance della Fise. A trarre le conclusioni e a spiegare anche il perché una realtà importante come Fieracavalli abbia scelto di legarsi a un evento del genere, è stato Maurizio Rosellini, brand manager di Fieracavalli e convinto assertore delle potenzialità che il mondo equestre ha in sé. “Il cavallo in generale e l’endurance in particolare – ha detto Rosellini – possono essere ambasciatori specialissimi e dalle enormi potenzialità per far crescere e addirittura esportare la filosofia del legame indissolubile che c’è fra l’uomo, il cavallo e l’ambiente che li circonda”. LA GARA Come ha illustrato Gianluca Laliscia, che oltre a gareggiare è anche il punto di riferimento dell´organizzazine, alla Nakheel Cuore Verde Endurance Cup 2005 parteciperanno 54 binomi provenienti da 6 nazioni. Al via, un lotto di partecipanti di grande valore tecnico, a cominciare dai portacolori degli Emirati Arabi Uniti: Sultan A. bin Sulayem, executive chairman di Ports Customs & Free Zones Corporations e cavaliere che ha partecipato anche ai recenti Mondiali, che oltre a prendere parte al Forum di domani all’Assoindustriali sarà fra i protagonisti della gara di sabato; Mohammed Ali Al Shafar, altro cavaliere di punta degli Emirati che a Castiglione del Lago vinse già la Cuore Verde Endurance Cup del 2003. Assieme a loro prenderanno il via i tre campioni italiani 2005 – Carlo Di Battista, Enrico Ercoli ed Elena di Valvasone – che si sono laureati proprio a Castiglione del Lago poche settimane fa, il campione del mondo Gianluca Laliscia, l’altra azzurra Chiara Rosi, il campione italiano 2004 Mario Cutolo e Carlo Formica, vincitore della Coppa Italai 2004. Il via della gara è previsto per le 6; dalle 16 alle 17 è prevista la diretta delle fasi finali su Raisport Satellite. La “Nakheel Cuore Verde Endurance Cup 2005”, si svilupperà sull’armai collaudato tracciato che fa riferimento al quartier generale fissato anche in questa occasione all’aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago. Il percorso, che si snoda lungo 120 chilometri da percorrere fra le campagne e le colline al confine fra Umbria e Toscana, è stato suddiviso in quattro fasi, ognuna delle quali sarà identificata da un colore e abbinata a uno dei progetti più importanti concepiti da Nakheel. La prima fase, di 35 chilometri, sarà legata a THE PALM. La seconda fase, di 32,7 chilometri, sarà collegata a THE WORLD. La terza fase, di 23,3 chilometri, sarà denominata DUBAI WATERFRONT. La quarta fase, di 29 chilometri, sarà abbinata a NAKHEEL. IL FORUM Nel ricco programma della “Nakheel Cuore Verde Endurance Cup 2005”, domani alle 9,30 è previsto il Forum internazionale sul tema “Direzione Dubai: opportunità economiche sulla scia dell’endurance”. A confrontarsi con Sultan A. bin Sulayem, executive chairman Ports Customs & Free Zones Corporations e altri esponenti di punta della realtà economica degli Emirati Arabi Uniti saranno esponenti di spicco del mondo imprenditoriale e politico nazionale. L’obiettivo che Confindustria, Assoindustriali e il comitato organizzatore cercheranno di perseguire è quello di avvicinare Italia e Dubai e di attivare sinergie imprenditoriali nell’interesse reciproco di crescere sul piano economico. Determinante, quindi, diventerà lo scambio di esperienze e di valutazioni che un qualificatissimo team di esperti sarà in grado di garantire.

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